Dicembre 29th, 2011 by citizen k
Un video inedito di “Indiana”, girato alla Sala Cinema del Brancaleone a Roma, nel maggio 2009. La canzone è in download libero su Jamendo: http://www.jamendo.com/it/album/76852 dall’album “Il male bianco”.

Tags: alternative rock, brancaleone, citizen kane, citizen kane trio, indiana, indie rock, indie rock italiano, reeks, youtube
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Settembre 12th, 2011 by citizen k

in una saletta sconosciuta
Ci siamo sempre. Ogni tanto prendiamo delle vacanze lunghe. Ci servono per renderci conto a che punto siamo e cosa vogliamo ancora. Sì, ci sono canzoni che affiorano nel tempo. Magari le avevi immaginate anni fa e soltanto ora ti si materializzano davanti. Altre invece nascono nel tempo di una sera. I Citizen Kane stanno lavorando ad un nuovo cd. Ma senza fretta. Ci guardiamo intorno. Le cose cambiano, la crisi mondiale avanza.
A volte si scompare dalla comunità virtuale, si cancellano amicizie virtuali, ci si rende conto di non essere portati per l’esposizione a tutti i costi, per dire boiate a tutti costi, solo per dire di esserci. Ma d’altronde il gioco è anche questo: si scompare per poi tornare.
Tags: citizen kane, scomparire
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Giugno 10th, 2011 by citizen k
“Risvegliarsi” è il contributo dei Citizen Kane per il movimento dell’acqua. Parla di quello che sta succedendo negli ultimi tempi in Italia, della percezione che qualcosa si sta realmente muovendo. Come una marea che travolge gli ostacoli in assoluta libertà . Una marea composta da tante persone che con creatività e passione dicono con forza che prima del profitto ci sono i beni comuni (acqua), che prima del profitto c’è la tutela dell’ambiente e la salute (fermiamo il nucleare). Ci vediamo ai referendum.
Tags: acqua, risvegliarsi
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Gennaio 25th, 2011 by citizen k

CK live - foto Fabiana Fondi
Di solito, le canzoni nascono da immagini. Spesso molto nebulose, qualche volta, invece, nette e definite. La Trasparenza è una canzone tagliata in due. All’inizio c’è una ragazza ingenua, molto sincera, anzi, più che una ragazza è qualcosa di puro e di astratto: la verità , la trasparenza. Ma c’è una voce, qualcuno che le ricorda che non va di moda essere sinceri e trasparenti. Occorre essere paraculi per andare avanti.
Poi inizia la seconda parte. Ed è qui che arriva l’immagine nitida. C’è un uomo trasandato davanti a un plotone di esecuzione, sotto un sole che fa chiudere gli occhi. Si chiama S. Ripensa a quando aveva la capacità di incantare le folle. A quando proponeva un modello di felicità assoluto, tanto da volerlo far adottare a tutti, volenti o nolenti. Ci credeva fermamente. Non riesce a capire come sia arrivato fin lì. Mentre guarda il sole, si rende conto che è arrivata la sua fine.
Qui termina la canzone ed inizia il risveglio. In un Paese surreale. In cui le persone giustificano tutto e mentono su tutto. E in fin dei conti, quel modello di felicità ha preso il sopravvento. Perché la cosa più surreale è questa: ci siamo fatti sottrarre persino il concetto di felicità . E ci vorranno decenni per ricostruirlo.
Ascolta “LA TRASPARENZA”
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Dicembre 13th, 2010 by citizen k

Citizen Kane in sala prove (foto Luca Tommasini)
L’altro giorno è venuto a trovarci in sala prove un amico fotografo, Luca Tommasini, che è proprio bravo. Soprattutto perché si è dovuto inventare degli scatti in posizioni assurde nella claustrofobica saletta dei Citizen Kane…
Questo è il suo sito: http://www.lucatommasini.it/2010/index.php e presto arriveranno altre immagini dei CK scattate da lui.
Tags: carlo dojmi di delupis, foto citizen kane, Luca tommasini
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Novembre 25th, 2010 by citizen k

questo era il bozzetto per Naufragi
A un certo punto c’è il mare aperto. Il mediterraneo. Si sente l’odore dei rifiuti tossici e di migliaia di persone morte, sepolte dall’acqua e dimenticate. Mi ha sempre fatto impressione questo pensiero. Persone che soltanto i pescatori siciliani hanno visto cadaveri. E forse ci sono famiglie che aspettano ancora notizie, con la speranza che la fuga sia andata bene. Di solito, con la bella stagione, ritorna la moda sui telegiornali. Qualcuno ne parla, qualcun altro preferisce fare accordi per cui è meglio rinchiudere nei campi di prigionia in Libia. Ma c’è un piccolo particolare: il reato non esiste. Eppure esiste nella menti malate dalla propaganda. Il reato di essere fuggiti dalla guerra, da condizioni di vita infime.
Quando ho scritto “Naufragi” forse ero ottimista. Immaginavo un Paese illuminato dalla tempesta sul Mediterraneo. Colpito dalla disumanità . Non è bello essere italiani da qualche tempo a questa parte. Per niente proprio.
Naufragi parla anche di questo: http://www.jamendo.com/it/track/662450
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Novembre 9th, 2010 by citizen k

ck-artwork di francesco-bancheri
Un giorno incontro un’amica per strada. Non la vedo felice, ha gli occhi da pianto. Mi racconta: “Ho una storia con uno che ha la ragazza, ma voglio troncare”. Gli dico che sì magari è meglio, se deve stare così. Poi penso, la solitudine ha un prezzo da pagare. E immagino una colonna sonora con un crescendo drammatico. Dopo un anno incontro di nuovo la mia amica, sempre per strada. E’ triste. Dice che questa volta lo lascia, anche perché lui sta per sposarsi con l’altra. Non so se lo ha fatto.
“Storie false di separazioni” è l’unica canzone dei Citizen Kane in cui compare la parola amore. E in cui il titolo è quasi più lungo del testo. L’ho sempre vissuta come un avvertimento. Per questo il cantato è alla fine ed è scandito con forza. Prima ci doveva essere il crescendo drammatico, no?
Si può ascoltare liberamente qui: http://www.jamendo.com/it/track/190015
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Novembre 1st, 2010 by citizen k
Diversi anni fa mio padre dipinse un quadro e lo chiamò “Il giardino dei rimorsi”. Quel quadro fu venduto alla sua ultima – e unica – mostra all’estero, in Norvegia. Il titolo mi piacque da subito, esprimeva bene tutta la malinconia del dipinto. C’erano mille storie dentro. Per me erano ben definite e appartenevano al passato. Ma penso che chi lo guardò, in quei giorni freddi e nevosi nella galleria di Oslo, riuscì a trovare qualcosa che apparteneva al suo, di passato. E fu così che “Il giardino dei rimorsi” sparì dalla mia vista, probabilmente per essere piazzato in un bel salotto norvegese.
Ora. Il giardino dei rimorsi è una canzone. Ha inaspettatamente raggiunto quasi 31.000 ascolti solo su Jamendo. E’ la canzone dei Citizen Kane di gran lunga più ascoltata. E questa notizia, in fin dei conti, mi rende felice. Naturalmente racconta storie che nulla hanno a che vedere con il quadro rimasto in Norvegia. O forse sì?
http://www.jamendo.com/it/album/28430
Tags: citizen kane, il giardino dei rimorsi, video citizen kane trio
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Ottobre 19th, 2010 by citizen k

copertina cecitÃ
Siamo al principio. Da pochi giorni “il male bianco” si può scaricare liberamente. Vorrei raccontare alcune cose in proposito. Il titolo di questo disco è un omaggio a Saramago. Quando ho letto Cecità ne son rimasto folgorato. Altri libri suoi mi avevano annoiato, ma quello no. Si legge con passione. Descrive bene le derive umane.
I testi delle canzoni li ho scritti nel tempo. Ad essere sincero, nel corso di un paio d’anni. A volte nell’arco di pochi minuti, a volte no. Dentro c’è Saramago ma anche tanti altri di cui non saprei dire l’istante esatto in cui mi sono entrati nell’anima. Di sicuro, dentro a questo disco dei Citizen Kane c’è la disillusione. E forse la consapevolezza di ritrovarsi sempre più imprigionati in un Paese che affonda. Mi chiedo se mai saremo capaci di una ribellione. Ma questa è un’altra storia…
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Settembre 30th, 2010 by citizen k
Tentennamenti. Chissà cosa stiamo aspettando. Dico, l’album è pronto da tempo ormai. Si chiama “Il male bianco”. Ha circolato, è stato recensito bene e male. Lo abbiamo suonato in giro. Cosa aspetto allora a pubblicarlo qui. E a diffonderlo gratis al mondo. C’era un tale Henri Cartier Bresson che teorizzava il “momento decisivo”.

la prima Leica di Cartier Bresson (Foto Les Hotels Paris Rive Gauche - AlainB)
Per la fotografia. Quello irripetibile. Come se aspettassi l’attimo decisivo per le nostre canzoni. Il giorno, quello giusto in cui tutti si collegheranno per scaricarlo ed ascoltarlo. E ci sarà l’utente simpatico e quello antipatico che cerca a tutti i costi la similitudine. Come se non lo facessi anch’io quando ascolto gli altri gruppi. Sì va bene. Siamo pronti. A breve Jamendo avrà il Male Bianco. E magari cercheremo di spiegare anche perché lo pubblicheremo così e cosa c’è dietro. Ma per stanotte è tutto. Mi godo il silenzio (e i Depeche Mode). Read the rest of this entry »
Tags: citizen kane, il male bianco
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